PER L’ITALIA, PER
di
Bartolo Gallitto
Non è stato facile affrontare e superare il
travaglio di questi ultimi mesi per pervenire all’approvazione del Nuovo
Statuto dell’Associazione, affrontare l’Assemblea del 5 maggio 2007 che mi ha
voluto Presidente dell’Associazione medesima, ed ancora, affrontare e superare
le difficoltà per l’espletamento alla Piccola Caprera della Cerimonia della
Santa Messa in memoria dei Nostri Morti: purtroppo sono i sintomi della crisi
che attraversa
Mi sono chiesto: perché l’hai fatto? La risposta è stata quella di sempre: per spirito di servizio, così come per spirito di servizio il Comandante Borghese volle l’Associazione per aggregare una comunità umana, così come per spirito di servizio su Sua richiesta elaborai il Primo Statuto come Egli lo volle. Primo Statuto cui si ispira anche il Nuovo Statuto, come l’avrebbe voluto il Comandante Borghese.
Ben, posso affermarlo, senza tema di smentite, quale unico, involontario, superstite, dei Soci Fondatori dell’Associazione, al quale fu concesso il privilegio- su proposta del Comandante Arillo - di divenirne Presidente dopo la scomparsa del Comandante Borghese.
Allora, come ora, ebbi ad accettare per spirito di servizio, come l’intendeva il Comandante Borghese: prestare servizio per un Ideale!
E l’Ideale è
Dalla difesa dei confini della Patria, da oriente a occidente, dalle glorie di Anzio e Nettuno, al Senio, al fronte meridionale, agli Eroi e Martiri di S. Angelo in Formis, dalla salvaguardia di strutture pubbliche, porti, industrie, dalla sicurezza di città e borghi da attacchi proditorii di chi voleva sommergere l’Italia in una marea rossa di sangue al servizio del nemico, dall’aiuto a chi era perseguitato, dalla grande dignità nel pretendere ed ottenere rispetto da un alleato talvolta arrogante e prepotente, dall’aiuto agli Italiani del Sud contro il dilagare dell’eversione comunista, alla ricostruzione materiale e spirituale dopo le distruzioni della guerra in Italia ed all’estero!
Un Patrimonio Immenso che ancora
conosciamo parzialmente e che abbiamo il dovere di accrescere con studi,
ricerche e testimonianze, affinché i giovani che partecipano con noi alla vita
associativa della nostra Comunità, e quelli che verranno
dopo di Noi possano sentire il
dovere e l’orgoglio di accrescere e tramandare, ad eterna gloria, il Nostro
Ideale:
Le porte della Nostra Associazione sono aperte a tutti coloro che condividono il Nostro Ideale: ma tutti dobbiamo impegnarci, con lealtà e trasparenza, in un compito eccezionale ed irrinunciabile, ma soprattutto doveroso: onorando la memoria dei Nostri Morti, poter sentire il privilegio e l’orgoglio dell’appartenenza ad una Comunità Spirituale unica al mondo.
Questo il Nostro ambizioso programma: tutto il resto non ha, né può avere rilievo.
Né diatribe stupide e inconcludenti, né pretestuose divisioni potranno e dovranno impedire il Nostro cammino: lo impediremo con ogni mezzo.
Grazie a tutti e buon lavoro a tutti! DECIMA!